Cantò
l’acqua, il Vate,
con
quinari di rime baciate.
Io
per lui canto il fuoco,
come
se fosse un gioco,
in
onore dell’esteta,
uomo,
soldato e poeta.
Il
fuoco dell’amore e dell’arte,
il
fuoco che muove chi parte
e
brucia chi resta,
solo,
tutto testa.
Il
fuoco della poesia,
anima
Sua e mia,
il
fuoco dedicato alla Duse,
la
maggiore delle Sue muse.
Fuoco
di fico,
rito
antico,
fuoco
d’olivo,
sempre
vivo,
fuoco
di scintille,
fuoco
di faville,
fuoco
de Il Piacere,
poesie
di Primo Vere,
fuoco
che arde,
che
brucia, che schizza,
che
scalda, che scotta e ti fa rubizza,
fuoco
che divampa
in
chi di passioni campa,
tra
Fata Verde e Venere
e
riduce tutto in cenere!
Giuditta
Di Cristinzi
NB. la poesia “Fuoco” ha vinto il primo premio alla X edizione del Premio Colonna la Tridacna
Tanti cari complimenti a Giuditta!