Canto
la vita che mi passa accanto,
canto
la mia
e
quella di chi ne fa un vanto.
Negli
attimi vuoti in cui la mente si spiaggia,
nasce
dal cuore
l’arte
divina che il tedio scoraggia.
Dall'alba
al tramonto raccolgo i pensieri,
sguardi
fugaci
di
gente che svela sentimenti più veri.
Canto
storie che fanno sognare,
storie
d’amore,
storie
che agli occhi non fanno vedere.
Gioia
e dolore,
sorrisi
su visi,
voci
felici
di sguardi
di luci
che
nascondono lacrime.
Canto
la vita anche quando è finita,
e
per gioco e diletto,
trasformo
la morte in Chi l’ha rapita!
Andrea Marr
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